La sindrome di Messalina

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La sindrome di Messalina

messalina 2Buongiorno a tutti ed eccomi nuovamente tra voi! Non sono reduce dalla vacanza in Kenya che speravo di fare, ma in un certo senso è come se avessi fatto un viaggio dentro di me: come dice Jung: “la vostra visione diventerà chiara solo quando guarderete nel vostro cuore. Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno, apre gli occhi.”

Detto questo vorrei ringraziare il commento di  un Blogger di Psicoaiuto, che all’articolo la “sindrome di Don Giovanni” sollecitava una riflessione su un altro interessante, poco conosciuto, ma attuale disturbo di personalità: sto parlando della “Sindrome di Messalina”.

Chi era costei, molti lo sapranno, io purtroppo ne apprendo la biografia storica solo ora e vi riporto un po’ di sano gossip preso in  prestito da Wikipedia (“Santo” che tu sia lodato sempre!!!!)

Valeria Messalina  nasce nel 25 d.C. in una famiglia patrizia imparentata con la casa Giulio-Claudia. Quando Caligola salì al trono, Messalina aveva solo 12 anni ma era già una delle donne più desiderate di Roma per la sua bellezza. Costretta dall’imperatore a sposare Claudio, un uomo più grande di lei di trent’anni, balbuziente, zoppo e al terzo matrimonio, ebbe da lui due figli, Claudia Ottavia e Cesare, detto poi Britannico. Giovane ed inquieta, Messalina non amava molto la vita di corte; conduceva invece un’esistenza trasgressiva e sregolata. Di lei si raccontarono (e si raccontano tuttora) le storie più squallide: che avesse imposto al marito di ordinare a tutti i giovani e bei sudditi di cederle, che avesse avuto relazioni incestuose con i fratelli, che si prostituisse nottetempo nei bordelli (postriboli) sotto il falso nome di Licisca.  Se sapeva essere molto generosa con gli uomini che accondiscendevano ai suoi capricci, era anche pronta a far eliminare con facilità quanti non vi si prestavano.   E proprio da queste descrizioni caratteriali e della personalità di Messalina che la psicologia trae spunto per definirne un disturbo di personalità tra i più singolarei:  “la sindrome di Messalina”.

Il sessuologo Antonino Bentivegna racconta di un paziente 30 enne sedotto dal comportamento ambiguo di una splendida fanciulla della quale si era invaghito. L’interesse apparentemente ricambiato, non veniva però mai a concretizzarsi in una relazione amorosa a causa della ribellione e della fuga spesso rabbiosa della ragazza alle avance del giovane. Comportamento che la donna  ricalcava ormai riproducendo un “copione” rigido e ripetitivo anche nei confronti di altri uomini. Si comprende la disperazione del ragazzo preoccupato ma ormai innamorato di lei e timoroso di perderla.

Bentivegna sessuologo e terapeuta annovera il caso nella “Sindrome di Messalina” ed io vi allego parte del suo interessante documento che riflette l’alter ego di un altro disturbo di personalità al maschile: “la sindrome di Don Giovanni”. A Voi i commenti! Buona lettura e buone vacanze per chi ha la fortuna di ripartire….. Loredana

La “Messalina” assume un atteggiamento tipicamente sensuale, limitato però solamente alla fase iniziale del rapporto in quanto, di regola, attua le proprie manifestazioni seduttive al solo corteggiamento senza spingersi oltre. In pratica, quindi, la Messalina rappresenta l’omologo del Don Giovanni maschile; con la sola variante che, mentre Don Giovanni non limita la propria attività alla seduttività ma la conduce a termine anche nel rapporto sessuale, ella desidera solo far “cadere” l’uomo-preda sotto i colpi della propria sensualità per poi scappare dalla relazione avendo così soddisfatto la propria esigenza.

Occorre però precisare che i comportamenti di Messalina non sono sempre uniformi ma dipendono dal complesso delle diverse personalità delle singole donne. Infatti molto importante risulta essere, nell’ambito di questa sindrome, l’aspetto estroversione/introversione dell’individuo. Risulta che più il soggetto è estroverso, tanto più eclatanti e manifeste saranno le sue condotte seduttive. All’opposto invece, quando è l’introversione a prevalere, si noterà un comportamento seduttivo meno evidente e quindi più mascherato ma certamente altrettanto orientato a far sì che l’uomo sia sempre una preda. Il vero motivo del comportamento di Messalina sfugge alla volontà, non è, come molti pensano, determinato dalla ricerca del piacere sessuale. I comportamenti seduttivi di Messalina sono orientati a “stregare” il maschio per vederlo soccombere ai propri voluttuosi ammaliamenti. La “caccia” è rivolta indifferentemente sia al maschio di bell’aspetto che a quello non propriamente gradevole. Messalina getta l’amo alfine di far si che il maschio abbocchi. In questo si rivelano i tratti narcisistici della donna affetta da tale sindrome.

E’ assai difficile che tale tipo di donna coltivi amicizie con altre donne ed in genere; se è occupata in lavori di gruppo in cui vi sia la presenza di elementi maschili, cerca in tutti i modi di sedurli portando scompiglio all’interno del gruppo stesso.

E’ fuori dubbio che le caratteristiche personologiche della Messalina sono di tipo istrionico-narcisistico. In genere si tratta di una donna insoddisfatta delle proprie relazioni sessuali pur potendo avere regolari reazioni orgasmiche, anche se alcuni studiosi la descrivano come frigida e/o anorgasmica. Psicologicamente sono state ipotizzate diverse cause per l’insorgenza di tale sindrome. Principalmente sembra che sia da attribuirsi al cosiddetto “padre assente”, e ad una madre piuttosto energica ed autoritaria, la principale genesi della patologia. Soprattutto è dalla competizione tra madre e figlia che nasce un conflitto aperto. Secondo Bergmann nelle Messaline coesisterebbero sia la ricerca dell’oggetto edipico perduto, sia il desiderio di ristrutturazione con un nuovo oggetto col quale fondersi onde ripetere la relazione simbolica originaria.

Fonte: Antonino Bentivegna

Dott.ssa Blanco
Dott.ssa Blanco
Ricevo nello studio di TORINO, C.so Francia 20