
Stalking
Cosa è lo Stalking?
Con il termine “stalking” si intende un insieme di comportamenti tramite i quali una persona perseguita un’altra, con intrusioni e comunicazioni ripetute e indesiderate, al punto da procurarle ansia o paura.
Queste condotte indesiderate possono essere classificate in tre tipologie: comunicazioni indesiderate, contatti indesiderati e comportamenti associati:
1. Le comunicazioni indesiderate di solito sono rivolte direttamente alla vittima di stalking, ma possono consistere anche in minacce o in contatti con la famiglia, gli amici o i colleghi della vittima stessa. Lettere e telefonate sono le forme più comuni di comunicazione, ma gli stalker ricorrono spesso anche a scritti non necessariamente inviati in modo diretto alla vittima, oppure utilizzano altri mezzi come invio di sms ed e-mail.
2. I contatti indesiderati comprendono i comportamenti dello stalker diretti ad avvicinare in qualche modo la vittima. Tra questi i più diffusi sono i pedinamenti, il presentarsi alla porta dell’abitazione o gli appostamenti sotto casa, recarsi negli stessi luoghi frequentati dalla vittima o svolgere le stesse attività.
3. Tra i comportamenti associati si collocano l’ordine o la cancellazione di beni e servizi a carico della vittima, al fine di danneggiarla o intimidirla. Tipiche condotte di questo tipo sono il far recapitare cibo o altri oggetti all’indirizzo della vittima anche a tarda notte, oppure la cancellazione di servizi quali l’elettricità o la carta di credito all’insaputa della vittima.
Chi è lo stalker? Perchè lo fa?
Lo stalker può essere un ex-partner, un conoscente, un collega o oppure un perfetto estraneo. Nella maggior parte dei casi gli stalker sono ex-partner. In genere agiscono per recuperare il rapporto precedente o per vendicarsi di essere stati lasciati, oppure per entrambi i motivi. I partner gelosi o portati a controllare il proprio o la propria partner sono più inclini a porre in essere condotte di stalking, sebbene anche persone timide o con difficoltà relazionali possano mettere in atto comportamenti di stalking.
Alcuni stalker prendono di mira conoscenti o anche sconosciuti per stabilire con loro una relazione sentimentale. Una parte di questi soggetti ha semplicemente gravi difficoltà nell’instaurare una relazione, altri, invece, possono soffrire di gravi disturbi mentali che li inducono a credere con convinzione all’esistenza di una relazione, che in realtà non esiste, o comunque alla possibilità di stabilirne una. Altri stalker molestano persone conosciute o sconosciute allo scopo di vendicarsi per qualche torto reale o presunto. Altri ancora mettono in atto condotte di stalking (soprattutto pedinamenti) nelle fasi preparatorie di un’ aggressione di solito di tipo sessuale. Questi stalker sono rari e in tali casi la vittima può non rendersi conto di ciò che sta accadendo.
Cosa differenzia lo stalking da un comportamento ‘normale’?
Quando si cerca di stabilire una relazione con qualcuno, la maggior parte delle persone è in grado, dopo alcune risposte negative, di comprendere che l’altra persona non e interessata. Continuare ad insistere ulteriormente, può significare dare inizio a una condotta di stalking. Quando una relazione si interrompe, la persona abbandonata si sente particolarmente turbata. Spesso, una reazione all’abbandono può essere quella di tentare di ristabilire un contatto con l’altra persona, supplicandola per avere un’altra possibilità di ricostruire il rapporto.
La maggior parte delle persone risulta in grado di accettare, pur con difficoltà, la fine di una relazione in un tempo relativamente breve. Ricerche empiriche mostrano che un lasso di tempo di circa due settimane può essere considerato un periodo di tempo oltre il quale il protrarsi di tentativi di riavvicinamento, se rifiutati, diventa problematico.
Tentativi ulteriori di comunicare con l’ex-partner o di imporre la propria presenza o le proprie attenzioni dopo questo periodo possono configurare una condotta di stalking, se l’altra persona ha specificato chiaramente di non essere interessata.
Quali sono i pericoli connessi allo stalking?
La vita della vittima di stalking può divenire particolarmente difficile: molte persone, per timore di ricevere nuove molestie, hanno paura di uscire di casa, non riescono a mantenere il proprio lavoro, non sono in grado di instaurare nuove relazioni e quindi sono incapaci di salvaguardare la propria quotidianità. La ricerca ha dimostrato che molte vittime, in seguito a tali esperienze, soffrono di ansia, depressione o disturbo post-traumatico da stress. Esiste anche il pericolo, pur limitato, che la vittima possa subire vere e proprie forme di violenza da parte dello stalker. Questo, in particolare, accade laddove lo stalker sia un ex-partner.
Al di la della particolare attenzione che va prestata agli effetti prodotti sulla vittima, occorre anche ricordare quanto possano essere talora ugualmente devastanti le conseguenze per lo stalker, il quale in alcuni casi può soffrire di seri disturbi mentali che richiederebbero un trattamento.
CONSEGUENZE PSICOLOGICHE DELLO STALKING
Qual è l’impatto dello stalking sulla salute delle vittime e più in particolare con riferimento a disturbi correlati allo stress post traumatico?
Per disturbo post-traumatico da stress si intende un complesso di sintomi conseguenti ad un evento traumatico di particolare rilevanza. Tra questi: il rivivere il trauma sotto forma di pensieri, ricordi e sogni ricorrenti e intrusivi, l’ iper reattività fisiologica, che si manifesta ad esempio con un aumentato stato di allerta, e l’ evitamento di stimoli collegati all’evento traumatico.
Sostanziali cambiamenti negativi della personalità; in particolare, quelli descritti con maggiore frequenza sono stati, l’aumento della prudenza, della sospettosità, dell’ansia e dell’aggressività.
Conseguenze psicologiche:
- Depressione.
- Ansia.
- Ipertensione.
- Disturbi ossessivi compulsivi
- Disturbo post traumatico da stress.
Altre conseguenze dello stalking:
Oltre agli effetti psicologici, vi sono altre conseguenze comuni nelle vittime di stalking?
Molte vittime di stalking rinunciano ad andare a trovare amici e parenti e mostrano una limitazione della vita sociale.
Quasi sempre sono costrette a cambiare numero di telefono ed indirizzo di posta elettronica.
Possono essere costrette a sostenere spese per riparare oggetti di proprietà che sono stati danneggiati (case, automobili, ecc).
Ulteriori spese sono correlati all’installazione di sistemi di sicurezza ed al ricorso a legali o a terapeuti per fronteggiare le conseguenze dello stalking.
In un certo numero di casi, le vittime sono costrette a cambiare lavoro.
Alcune vittime devono anche cambiare casa o residenza. In molti casi, lo stalking compromette un rapporto sentimentale in corso, determinandone la fine.
Che tipo di stalker ti sta molestando?
Il termine stalking individua una serie di comportamenti che le persone possono porre in essere per differenti ragioni. Tra questi: il tentativo di instaurare una relazione, la ricerca di una gratificazione sessuale, il desiderio di ristabilire una precedente relazione terminata, il desiderio di vendicarsi di qualcuno ed infine la fase preparatoria di un ‘aggressione sessuale. In questa prospettiva, non esiste un solo “stalker”, ma ne possono essere individuati diversi tipi.
Testimonianze
Marta, una donna di 30 anni, che abitualmente vive da sola in un piccolo appartamento e lavora come dattilografa, viene a chiedere il vostro aiuto. E’ preoccupata per alcuni fatti recenti ed è in un evidente stato di stress. Il suo precedente partner, Franco, da cui si è separata circa tre mesi fa, nelle ultime due settimane le ha lasciato un considerevole numero di messaggi sulla segreteria telefonica, chiedendole di incontrarlo per ‘parlare della loro relazione’. Maria ha scelto di non rispondere alle sue chiamate, non volendo avere più nulla a che fare con lui. I primi messaggi erano abbastanza amichevoli, ma via via sono diventati sempre più aggressivi ed impazienti. Franco insisteva a dire che erano ancora una coppia ed i messaggi avevano talvolta un tono così minaccioso da spaventarla. Maria aveva anche scoperto che Franco aveva creato un sito web in suo onore, nel quale aveva inserito anche foto piuttosto esplicite ed intime di lei unitamente a commenti sui momenti felici vissuti insieme. Egli aveva inoltre inviato l’indirizzo web a numerosi suoi colleghi ed amici.
Anna, una giovane fisioterapista, viene a chiedere il vostro aiuto. E’ preoccupata per alcuni episodi recenti avvenuti nella sua vita ed appare in un evidente stato di stress. Alla fine del suo ciclo di trattamento, circa tre mesi prima, un paziente chiamato Alessio ha iniziato ad importunarla con una serie di comunicazioni non desiderate. Per prima cosa ha cercato di contattarla ripetutamente sul luogo di lavoro, lasciando messaggi. Un mese fa ha iniziato a telefonarle a casa parecchie volte durante la notte. Anna si è chiesta come avesse potuto procurarsi il numero ed ha cominciato a spaventarsi. Ha cominciato ben presto a rifiutarsi di parlare con lui al telefono ed ha installato una segreteria telefonica. Nelle ultime due settimane Alessio ha poi iniziato a piantonare la sua casa e le ha lasciato sulla macchina messaggi sempre più espliciti talvolta con immagini di tipo sessuale e con riferimenti a comportamenti che avrebbe voluto porre in atto con lei. Allarmata Anna si è trasferita da sua sorella per far perdere le sue tracce, ma Alessio in soli tre giorni l’ha rintracciata ed ora si aggira intorno alla casa.
Vittoria, una insegnante in scienze infermieristiche, si rivolge a voi per chiedere aiuto. E’ preoccupata per alcuni fatti recenti ed appare in evidente stato di stress. Un anno fa, uno dei suoi studenti, un giovane di nome Tiziano, ha iniziato ad avvicinarla dopo le lezioni. Le domande che il ragazzo le poneva erano di scarsa importanza ed ella cominciò ben presto a trovarlo noioso. Un giorno mentre stava lasciando l’università, Tiziano si introdusse nella sua macchina e le disse di volerla sposare. Vittoria gli rispose di essere lusingata, ma di avere già un marito. Egli non le credette. Tiziano cominciò poi a telefonarle a casa ed a riattaccare la cornetta se rispondeva il marito. Vittoria provò a cambiare numero telefonico, ma dopo poche settimane lui ricominciò a chiamare. Cominciò allora a spaventarsi ed a buttare giù il telefono tutte le volte che lui chiamava. Un giorno egli arrivò a casa sua e le chiese di entrare. Al suo rifiuto, iniziò a gridare attirando l’attenzione dei passanti.
Il trattamento di questi soggetti è difficile a causa della loro convinzione, disturbata, di essere dalla parte del giusto. Poiché gli stalker sono in genere capaci di valutare le conseguenze del loro comportamento, le sanzioni legali, almeno in una fase precoce dello stalking, potrebbero rivelarsi efficaci. Successivamente, quando l’investimento in termini personali nella vicenda e diventato troppo alto, come pure la loro convinzione di avere diritto a fare quello che stanno facendo, diventa più difficile intervenire con successo. Lo stalker predatore è quello che si prepara a un’aggressione sessuale nei confronti della vittima e mette in atto un’ampia gamma di comportamenti. Non fa che pensare ossessivamente alla vittima in termini sessuali e diventa violento solo a distanza di tempo. Gli stalker di questa categoria sono rari ed appartengono al sesso maschile. Essi mostrano problemi di autostima, nel funzionamento sociale e nelle relazioni sessuali. Il loro trattamento terapeutico dovrebbe essere focalizzato su questi aspetti e dovrebbe essere associato a sanzioni legali.
UNA LEGGE CONTRO LO STALKING
Da sei mesi a quattro anni di reclusione per chi molesterà la propria ex con telefonate o lettere anonime, e si arriva fino all’ergastolo se le minacce si concretizzano e la vittima muore.
Con un sì unanime da parte della maggioranza e dell’opposizione è passato il disegno di legge che il ministro Mara Carfagna, ha proposto alla Camera. Perchè un sì così deciso? Perchè è indispensabile salvaguardare la tranquillità delle donne dai persecutori, spesso gli ex fidanzati che non accettano la rottura del rapporto
Il ddl prevede aggravanti se la vittima delle molestie è una donna in gravidanza o se il molestatore è recidivo; i limiti della pena sono stati adeguati alla gravità del reato e possono essere aumentati se "il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata alla vittima da relazione affettiva" e se "a compierlo è una persona armata o mascherata, e, infine, si tratta di una violenza di gruppo". E’ stato inoltre istituito un fondo di 20 milioni di euro per le vittime dello stalking.
FORNIRE AIUTO ALLE VITTIME DI STALKING
Se stai aiutando una vittima di stalking, dovresti ricordare che:
Prima di tutto la sicurezza: occorre gestire il rischio, più o meno immediato, per la sicurezza della vittima;
Devi essere in grado di dare alla vittima indicazioni e strategie comportamentali per contrastare lo stalking ed indicarle dove può trovare un aiuto professionale;
Devi ascoltare chi si rivolge a te, evitando di colpevolizzarlo o di sottovalutare la situazione;
Ottimizza il tuo intervento, favorendo la partecipazione, attraverso un lavoro di rete, di diversi specialisti;
Non consigliare alle vittime di cercare una riconciliazione con lo stalker o di tentare di scoraggiare lo stalker dal continuare nei suoi comportamenti.
Il supporto psicologico è importantissimo, per sostenere la vittima di stalking.
La relazione psicologo – vittima di stalking viene basata sulla comunicazione interpersonale, l’ascolto, l’empatia ed il sostegno e si prefigge di cercare insieme le migliori strategie per ritrovare la serenità e la fiducia in sé stessi, rendendo così possibili certe modifiche e certe opzioni. Con il sostegno Psicologico si cerca di consentire, innescare, incentivare e perseguire, nella vittima, una visione realistica di sé stessa e dell’ambiente circostante, e quindi dei vari contesti vitali come quello sociale, familiare, affettivo, lavorativo, etc., riducendo in tal modo al minimo fattori conflittuali, soggettivi e/o di errata valutazione. Viene inoltre agevolata nella vittima di stalking la conoscenza delle proprie dinamiche interiori, come del proprio temperamento, individuandone pregi e difetti, ovvero caratteristiche e risorse sia funzionali, che disfunzionali.
Mi occupo di:

Consulenza di Coppia

Dipendenze

Disturbi di Personalità, Disturbi Psichici, Disturbi Sessuali

EMDR

