Mi ha lasciato: ed ora che faccio?
21 Marzo 2013Dominazione psichica e dolore
26 Aprile 2013
Buongiorno cari Bloggers!! Sono reduce dalla lettura di un interessante libro di matrice analitica transazionale intitolato “ La sindrome di Don Giovanni” di Michele Novellino. Il termine “dongiovanismo” è espressione dell’impellente necessità di alcuni maschi di sedurre e conquistare a livello erotico un numero elevatissimo di donne. Un’ossessione che nasce dall’individuazione da parte del maschio “della preda” che viene sedotta; si concretizza con l’ottenimento della conquista sessuale e si conclude con la perdita dell’interesse verso l’oggetto del desiderio e con la fuga. Il Don Giovanni è costretto a rincorrere attraverso le sue conquiste un sogno di potenza virile che svanisce appena consumato l’incontro svelando così il disturbo sessuale sottostante. Assieme alla sua incapacità di amare, il seduttore impenitente, è terrorizzato nell’intimo, dalle profonde angosce di natura omosessuale e questo a volte lo porta a stigmatizzare ed irridere qualunque condizione legata alla sessualità. Altri tratti riscontrabili in tale patologia, sono:
– Il ricorso alla menzogna.
– L’onnipotenza.
– L’idealizzazione di se stesso.
– L’immagine di una donna ideale (che lo comprenda, lo ami e lo perdoni come una “madre”).
– La mancanza di empatia (inadeguatezza di cogliere lo stato d’animo dell’altro).
– Incapacità di vivere legami profondi.
– La rivalità con il proprio sesso.
– Uno stato depressivo latente.
– L’infantilismo.
Sperando di aver stimolato il vostro interesse vi propongo un articolo inerente e tratto da “Lo specchio della Città.” Buona Domenica. Loredana
E’ a tutti noto che il cosiddetto Dongiovanni è l’uomo che “colleziona” donne e si vanta di essere il prototipo del maschio affascinante e virile; quello che al bar decanta le sue conquiste, rendendo in tal modo gli amici invidiosi delle sue innumerevoli avventure. Nella nostra riviera non sono pochi i cosiddetti “sciupafemmine” o “tombeurs des femmes” che amano arricchire le loro avventure con particolari inventati per autocompensarsi di nascoste paure omosessuali.
Esaminando la sindrome dal punto di vista psicologico si può affermare che il Dongiovanni sente l’esigenza di passare da una donna all’altra alla ricerca di una madre che non ha mai dimenticato. L’affermazione che Dongiovanni possa essere un impotente è francamente eccessiva. Ma qual è il problema che lo porta ad essere ossessivamente alla ricerca di continue avventure con donne diverse? Il problema è che egli è incapace di amare e se ne rende conto; cerca di dissimulare in questa sua fuga, in queste continue avventure, l’impotenza che proverebbe certamente con una partner alla quale dedicasse un sentimento più complesso che non il semplice slancio del desiderio. Il dongiovanismo può essere determinato dal bisogno di negare o reagire contro impulsi inconsci non accettabili di carattere omosessuale. La conseguenza è quella di assumere una “facciata” esageratamente eterosessuale in cui si hanno rapporti ossessivi con partner sempre diverse. Mentre la “Messalina” è incapace di accedere al piacere sessuale, il Dongiovanni si rivela incapace di realizzarsi sul piano affettivo.
La psichiatria designa con il termine “dongiovanismo” un ben preciso tipo di personalità maschile. L’attività sessuale del Dongiovanni è intesa a contrastare sentimenti di inferiorità, mascherandola con la continua dimostrazione di successi erotici. Egli inoltre non è tanto interessato alla donna che costituisce la compagna del momento; dopo essersi convinto ed avuto la prova di essere capace di eccitarla sessualmente, deve ulteriormente dissolvere i suoi dubbi rispetto alla capacità di eccitare altre donne e perciò deve passare a nuove conquiste. Nei suddetti individui pertanto si hanno caratteristiche pregenitali e sadiche; spesso una difesa contro impulsi omosessuali inconsci. Secondo alcuni studiosi esistono anche i cosiddetti “Dongiovanni del successo”: si tratta di individui che devono accumulare un successo dopo l’altro per cercare di compensare precedenti fallimenti e alleviare sensi di colpa.
Fonte:http://www.lospecchiodellacitta.it/articolo.asp?tit=Settembre%202002&titolo=Settembre%202002%20/%20Salute&id1=28&Numero=0&IDAnno=0&Azione=Find&ID=1251
