Sei un dipendente affettivo? Fai il test
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L’amore dovrebbe far emergere il meglio da chiunque, in quanto è la spinta più forte verso l’elevazione morale, un sostegno che genera benessere e gioia. Il luogo dove anche una critica formulata con sentimenti positivi risulta estremamente costruttiva.
“Il vero amore non è soltanto un sentimento positivo, è anche una forza fantastica per elevarsi, per permettere al partner di crescere ed evolversi verso il meglio di se stesso”.
L’amore è : “la volontà di superare se stessi allo scopo di accrescere la propria evoluzione spirituale o quella di qualcun altro”. (Isabelle Nazare-Aga)
Ma cosa succede ad un certo punto della relazione:
è l’amore che viene a mancare?
è l’idea dello stesso che ognuno dei due partner ha che si modifica?
O facciamo tutto rispettivamente da soli, proiettando parti delle nostre paure e dei nostri bisogni inespressi sull’Altro??
Spesso si sceglie un partner con caratteristiche e problematiche coronate da notevoli disagi (gioco d’azzardo, dipendenza da sostanze) poiché assicura un doppio legame ed esorcizza l’ansia dell’abbandono. Un tossicodipendente, in effetti, si allontanerà molto più difficilmente rispetto a chi ha una vita più serena.
Il dipendente affettivo è come una falena attratta dalla luce, non resiste e si lega al presunto “oggetto d’amore” in maniera morbosa, simbiotica. Il partner diventa l’unico riferimento nel presente, la colonna portante della vita, indispensabile, ovviamente da controllare e gestire. La separazione, non è tollerata.
Amore? Difficile segnare il confine tra ciò che si definisce “amore” e dipendenza.
La causa di questa problematica è da ricercare in esperienze remote non elaborate, avvenute nel passato: una probabile relazione fallimentare con una o più persone di riferimento nella vita dell’individuo che va assolutamente riconosciuta, elaborata ed interrotta.
Risulta necessario:
– Comprendere il problema;
– prendere atto ed elaborare il ricordo traumatico del passato;
– circondarsi di una rete sociale di sostegno composta da persone che condividono la stessa esperienza;
– lavorare sui propri punti di forza ” io sono ok e tu sei ok”.
Questa è parte della tematica che ci si auspica di svolgere in piccoli gruppi (di massimo 5/6persone), “liberarsi dalla dipendenza affettiva patologica” che Psicoaiuto riprende con l’apertura degli incontri nella sede di Torino Via Principi D’Acaja 57 tutti i lunedì a partire dal 05 ottobre 2015 dalle ore 19.00 alle ore 20.30. La cadenza è settimanale.
Il progetto è rivolto a donne e uomini, che vivono una relazione (non solo di coppia) disfunzionale: vittime e carnefici nello stesso tempo che devastano le proprie esistenze tormentandosi nel delirio di un amore sbagliato. Lo scopo è di condividere insieme le esperienze dei presenti, per non sentirsi soli, per imparare ad amarsi ed a costruire relazioni stabili e costruttive, per rafforzare l’autostima e le illimitate potenzialità di cui l’essere umano e dotato e per liberarsi da relazioni logoranti.
Conduzione : D.ssa Loredana Blanco
Per informazioni e per fissare un primo appuntamento di contatto:
e- mail psicoaiuto@gmail.com oppure telefonando al 334 3265563.
Loredana
