Quanto ansia e depressione incidono nella sensazione di dispnea?

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Quanto ansia e depressione incidono nella sensazione di dispnea?

dispneaIl mese di febbraio inaugura un evento scientifico culturale ad Orbassano. La Kinetos, fiore all’occhiello del territorio nell’ambito della riabilitazione fisioterapica ha offerto un seminario divulgativo sulla BPCO. La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è un’importante causa di morbosità e mortalità in tutto il mondo. La BPCO, che nel 1990 era la sesta causa di morte nel mondo, diverrà la terza nel 2020. E’ una malattia multifattoriale, determinata da elementi genetici, comportamentali ed ambientali. Il fattore più rilevante per lo sviluppo di BPCO è il fumo di sigaretta. Le tematiche dell’interessante convegno organizzato dal Prof. Bruno Perino, Direttore Sanitario della struttura, vertono sulla necessità di attuare un’intensa attività di riabilitazione in ambito ospedaliero, ambulatoriale ma soprattutto domiciliare.

Parlare di disabilità cardiopolmonare significa affrontare anche la tematica delle malattie cardiovascolari prima causa di mortalità nel mondo strettamente correlate al fumo da tabacco.

Ai fini di un miglioramento sostanziale della qualità della vita nei casi di bronco patologia, troviamo l’esercizio fisico preventivo (efficace-conomico) e la disassuefazione da fumo.

A tal riguardo il Prof. Bruno Perino, pneumologo esperto nella problematica dei danni da fumo di tabacco ci spiega quanto e come ansia e depressione incidono nella sensazione di dispnea :

La dispnea, definibile molto sinteticamente come “una sensazione sgradevole associata all’atto respiratorio” che si manifesta spesso durante attività fisica anche modesta e che di conseguenza penalizza pesantemente la qualità di vita del paziente, è una esperienza complessa, che dipende solo in parte dalla compromissione della funzione polmonare. Anzi spesso il suo peggioramento soggettivo dipende da concomitanti psicologiche che, in maggiore o minor misura, sono sempre presenti nella genesi di questa penosa sensazione di fatica a respirare.

 Si vengono così a instaurare veri e propri circoli viziosi di aggravamento, i principali dei quali sono:

  • Il circolo vizioso ansia-dispnea;
  • Il circolo vizioso inattività dispnea.

Ecco brevemente di che cosa si tratta:

  • L’ansia è di per sé un fattore causale di dispnea: la maggior parte di noi ha sperimentato nella sua vita la penosa sensazione respiratoria che accompagna le situazioni di stress; la dispnea propria del paziente broncopneumopatico cronico è a sua volta fattore causale di ansia: ecco che si instaura il circolo vizioso: l’ansia aumenta la dispnea e la dispnea aumenta l’ansia.
  • L’obiettivo del paziente a questo punto è quello di evitare la dispnea e l’ansia che la accompagna e la rende più penosa da sopportare. Poiché è l’attività fisica che determina la dispnea (non per niente viene definita dispnea da sforzo), ecco che il paziente limita sempre di più l’attività: si indebolisce così progressivamente e di conseguenza, ecco che il fiato manca in seguito a sforzi via via più leggeri.

Senza contare la vita di relazione sempre più povera, con conseguente aumento dello stress e dell’ansia che lo accompagna. È evidente a questo punto che i due circoli viziosi sono strettamente interconnessi e si aggravano a vicenda.

Si noti che questo peggioramento soggettivo della dispnea si verifica senza che le condizioni funzionali respiratorie siano peggiorate, che anzi l’evoluzione fisica della malattia è lenta.

È chiaro a questo punto che la dispnea deve essere affrontata secondo criteri multidisciplinari, in quanto i farmaci attivi sull’apparato respiratorio sono scarsamente efficaci a contrastare problemi che hanno a loro o nella sfera psichica dell’individuo. Viceversa, programmi di graduale riallenamento all’esercizio  fisico (definiti di ricondizionamento fisico) accompagnati da un supporto psicologico mirato danno risultati estremamente favorevoli… soprattutto per il paziente, che si riscopre capace di svolgere attività della vita di tutti i giorni, che pensava gli fossero ormai per sempre precluse.

Nei prossimi mesi, grazie al Prof.Perino, Psicoaiuto organizzerà conferenze gratuite aperte a tutti coloro che desiderano saperne di più sui danni provocati dal fumo da tabacco e sulle concrete possibilità di attuare un’efficace disassuefazione.  A presto… Loredana

     

Dott.ssa Blanco
Dott.ssa Blanco
Ricevo nello studio di TORINO, C.so Francia 20