Il gioco d’azzardo patologico

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Il gioco d’azzardo patologico

gapBentornati cari Bloggers di Psicoaiuto:  la settimana scorsa ho avuto il piacere di partecipare ad un convegno presso la sede di Torino del Gruppo Abele inerente il Gap ovvero il Gioco D’Azzardo Patologico. Ormai è cosa risaputa che gli effetti della dipendenza del gioco compulsivo è identica a quella da sostanza. Non voglio dilungarmi su un trattato di neuroscienze spiegando gli interessanti meccanismi di attivazione delle relative zone del nostro preziosissimo cervello,  ma desidero riportare ciò che ho compreso (spero) dell’intervento del Prof. Pierluigi Contucci del Dipartimento di Matematica dell’Università di Bologna.

Dunque lo slogan è:  il gioco d’azzardo è una tassa sulla STUPIDITA’, se ci riflettete non si potrà non concordare con quest’affermazione. Proviamo a vedere perché:

–         I giochi d’azzardo (slot machine, gratta e vinci, gioco dell’otto, roulette, ecc) non sono equi.

Vi allego un link che riporta una tabella con l’elenco dei principali giochi d’azzardo  vietati nei locali pubblici italiani.

http://it.wikipedia.org/wiki/Tabella_dei_giochi_proibiti_nei_locali_pubblici_italiani

–         La probabilità di vincere è irrisoria in relazione allo spropositato costo del biglietto.

–         Il banco vince sempre.

–         Il giocatore perde quasi sistematicamente.

Bene, allora perché ci si presta a questa tassazione volontaria visto che chi va a giocare perde pressoché sempre?

Secondo Kahneman premio Nobel per l’economia nel 2000 e Tversky una  delle ragioni è che la mente umana sovrastima le cose piccole:

parlare di un milionesimo di possibilità di vincita è diverso che riferirsi ad un miliardesimo, sono tutti numeri molto piccoli ma se ci riflettiamo il prezzo del biglietto dovrebbe essere infinitamente più piccolo in relazione alla relativa possibilità di estrazione dello stesso!!!

Secondo: Esiste una propensione al rischio: più ci si percepisce in perdita più la propensione al rischio aumenta, va da sé che più c’è crisi più giocatori si vedono. Il circuito stregato è che più si gioca, più si perde, più si perde, più si rischia, ed ecco l’origine dell’assuefazione e della dipendenza!!!

L’Italia ha un meraviglioso primato, dopo la Pizza, i maccheroni, il mandolino e la Mafia svettiamo nelle classifiche mondiali per record delle lotterie diventate tristemente famose in tutto il mondo! Il bambino Magico che alberga in buona parte degli italiani continua ad affidarsi a credenze popolari che non hanno traccia di riscontro scientifico!!

Vediamole insieme:

provate ad andare in una ricevitoria e chiedere all’operatore al di là del bancone di giocare questa sequenza: 1,2,3,4,5,6,7,8,9, cercheranno in buona fede di dissuadervi dalla sciocca intenzione poiché a dir loro non vincerete mai!! La notizia è che le sequenze sono tutte statisticamente identiche e le probabilità di vincita sono e rimangono in qualsiasi caso e con qualsiasi serie di numeri 1 su 600 milioni!!!!! Pensateci!!

Numeri ritardatari: ovvero il “benedetto 12” sulla ruota di Napoli che non esce da 5 settimane) è sempre il bambino magico che viene attirato da una credenza popolare ma la verità è che ogni sequenza è assolutamente autonoma SEMPRE!!!

L’esistenza dei numeri quasi vincenti: se vince la sequenza 57 49 12 39 e voi avete il 57 48 12 e 39 penserete di aver quasi vinto e ci riproverete convinti di essere vicini alla riscossione del premio: lo scientifico ADULTO vi ricorda che i numeri quasi vincenti sono distanti anni luce uno dall’altro PER CUI IL 49 ed il 48 appartengono a due galassie diverse: ovvero non ESISTE UN FATTO PROVABILE!!!

Se a tutto questo ci mettiamo la pubblicità priva di etica e scrupoli appare chiara la strumentalizzazione delle credenze popolari. Pubblicità che al contrario, dovrebbe tutelare il cittadino evitando di incoraggiare credenze erronee. Scioccamente lo Stato pare investa nella pubblicità selvaggia che incentiva pericolosamente il gioco d’azzardo per rimpinzare le sue entrate, ma siamo sicuri che sia così conveniente investire sulla pubblicità del GAP? Anche qui se ci riflettiamo un attimo la risposta appare chiara:

Il pensionato che spende metà della sua esigua pensione in gioco d’azzardo, non potrà investire in altri settori di distribuzione, bloccando progressivamente l’economia in una spirale perversa.

Ma per finire ricordo che il gioco d’azzardo è diseducativo, si propaga come un virus letale di generazione in generazione, è fortemente diseducativo e colpisce le fasce deboli. Sperando di avervi dato qualche spunto di riflessione, attendo sempre con piacere i vostri graditi commenti.

Dott.ssa Loredana Blanco

Per gli interessati riporto un test .

Fonte: http://www.giocatorianonimi.org/test.htm

1. Hai mai perduto tempo dal lavoro per il gioco?2. Il gioco ha mai reso la tua vita familiare infelice?

3. Il gioco ha danneggiato la tua reputazione?

4. Hai mai sentito rimorso dopo il gioco?

5. Hai mai giocato per ottenere soldi con i quali pagare debiti o risolvere   difficoltà finanziarie?

6. Il gioco ha causato diminuzione di ambizioni o efficienza?

7. Dopo una perdita, hai mai sentito il bisogno di ritornare per vincere  quanto perduto?

8. Dopo una vincita sentivi il bisogno di ritornare e vincere di più?

9. Hai mai giocato fino all’ultimo centesimo?

10. Hai mai chiesto prestiti per giocare?

11. Hai mai venduto qualcosa per finanziare il gioco?

12. Eri riluttante ad usare i soldi destinati al gioco per altri scopi?

13. Il gioco ti ha mai fatto mancare alle necessità della tua famiglia?

14. Hai mai giocato più a lungo del preventivato?

15. Hai mai giocato per allontanarti da disagi o problemi?

16. Hai mai commesso – o pensato di commettere – atti illegali per finanziare   il gioco?

17. Hai mai avuto difficoltà a dormire per il gioco?

18. Difficoltà, discussioni, frustrazioni o altro ti spingevano verso il  gioco?

19. Ti sei mai sentito spinto a festeggiare momenti felici con qualche ora di  gioco?

20. Hai mai pensato all’autodistruzione quale risultato del gioco?

E’ nell’esperienza dell’associazione che molti  Giocatori compulsivi risponderanno

di si ad almeno sette delle Venti Domande.

slot machineLa RAI manda in onda il servizio sulle No/Slot in Valle Antrona e così diventa un modello da seguire in tutta Italia

contributo del Dott. Enzo Colombo

Dott.ssa Blanco
Dott.ssa Blanco
Ricevo nello studio di TORINO, C.so Francia 20