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Dipendenza da Internet: una droga subdola
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Dott.ssa Aiuto!”Stanno complottando contro di me, il mio avvocato ha usato il nome con cui mi chiamava da piccolo mia madre, rapportandolo al tradimento di mia moglie!! Oddio! E lui come fa a saperlo? Sì, ora il cerchio si chiude, capisco, stanno complottando contro di me, è una trappola, anzi “un trappolone”! Certo che combinazione! Ho conosciuto Tizio che sapeva di Caio che sicuramente parlava di me “ovvio non è un caso, tutto è studiato a tavolino”… mi hanno giocato un tiro mancino, il complotto perfetto! Ma io sono più forte, mi divertono queste macchinazioni da 007…..”
Si appare incomprensibile, ma è l’estratto di un pensiero paranoide, anzi, anche se le nomenclature da DSM V non mi piacciono, preciserei la diagnosi: disturbo paranoide di personalità. Avete idea di cosa si provi nel vivere in questo modo?
Loredana
I disturbi di personalità non sono caratterizzati da specifici sintomi o sindromi, come ad esempio il disturbo ossessivo-compulsivo, la depressione o gli attacchi di panico, ma dalla presenza esasperata e rigida di alcune caratteristiche di personalità.
La personalità (o carattere) è stata definita in molti modi, ma si può dire che sia l’insieme delle caratteristiche, o tratti stabili, che rappresentano il modo con il quale ciascuno di noi risponde, interagisce, percepisce e pensa a ciò che gli accade.
Si può anche dire che la personalità sia il modo stabile che ciascuno di noi si è costruito, con le proprie esperienze ed a partire dal proprio temperamento innato, di rapportarsi con gli altri e con il mondo.
I tratti che la compongono rappresentano le caratteristiche del proprio stile di rapporto con gli altri: così esiste per esempio il tratto della dipendenza dagli altri, o della sospettosità, o della seduzione, oppure quello dell’amor proprio. Normalmente questi tratti devono essere abbastanza flessibili a seconda delle circostanze: così in alcuni momenti sarà utile essere più dipendenti o passivi del solito, mentre in altri sarà più funzionale essere seducenti. I disturbi della personalità sono caratterizzati dalla rigidità e dalla presentazione inflessibile di tali tratti, anche nelle situazioni meno opportune. Ad esempio, alcune persone tendono sempre a presentarsi in modo seducente indipendentemente dalla situazione nella quale si trovano, rendendo così difficile gestire la situazione; altre persone, invece, tendono ad essere sempre talmente dipendenti dagli altri, da non riuscire a prendere decisioni autonome. Solitamente tali tratti diventano così consueti, stabili ed estranei alla persona che li genera, da scatenare reazioni negative degli altri nei loro confronti, alimentando così, la percezione del proprio disagio. Ad esempio, una persona che presenta un disturbo paranoide di personalità, ha impossibilità a comprendere che, con il suo comportamento sospettoso, non dà fiducia agli altri, alimentando fregature e reazioni aggressive, confermandosi l’idea che nessuno sia degno di fiducia.
I disturbi di personalità sono stati classificati, secondo la più diffusa nomenclatura psicopatologica, in tre categorie:
Disturbi caratterizzati dal comportamento bizzarro:
- Disturbo paranoide di personalità: chi ne soffre tende ad interpretare il comportamento degli altri come malevolo, reagendo così in modo diffidente e sospettoso.
- Disturbo schizoide di personalità: chi ne soffre non è interessato al contatto con gli altri, preferisce uno stile di vita riservato e distaccato dagli altri.
- Disturbo schizotipico di personalità: è presentato da persone eccentriche nel comportamento, che hanno scarso contatto con la realtà e tendono a dare un’assoluta rilevanza e certezza ad alcune intuizioni magiche.
Disturbi caratterizzati da un’alta emotività:
- Disturbo borderline di personalità: la persona presenta una marcata impulsività ed una forte instabilità sia nelle relazioni interpersonali sia nell’idea che ha di sé stesso, oscillando tra posizioni estreme in molti campi della propria vita.
- Disturbo istrionico di personalità: tende a ricercare l’attenzione degli altri, ad essere sempre seduttivo e a manifestare in modo marcato e teatrale le proprie emozioni.
- Disturbo narcisistico di personalità: chi ne soffre tende a sentirsi il migliore di tutti, a ricercare l’ammirazione degli altri e a pensare che tutto gli sia dovuto, data l’importanza che si attribuisce.
- Disturbo antisociale di personalità: la persona non rispetta in alcun modo le leggi, tende a violare i diritti degli altri, non prova senso di colpa per i crimini commessi.
Disturbi a forte connotazione ansiosa:
- Disturbo evitante di personalità: chi ne soffre tende a evitare in modo assoluto le situazioni sociali per la paura dei giudizi negativi degli altri, presentando quindi una marcata timidezza.
- Disturbo dipendente di personalità: chi ne soffre presenta un marcato bisogno di essere accudito e seguito da parte degli altri, delegando quindi tutte le proprie decisioni.
- Disturbo ossessivo compulsivo di personalità: chi ne soffre presenta una marcata tendenza al perfezionismo ed alla precisione, una forte preoccupazione per l’ordine e per il controllo di ciò che accade.

