
Il mito del Supereroe
23 Marzo 2018Perversi e Felici
2 Settembre 2018Cari bloggers di Psicoaiuto, sono reduce da una lettura breve, ma impegnativa. Il titolo del libro è “ Non è più come prima” elogio del perdono nella vita amorosa. L’autore è il Prof. Massimo Recalcati, psicologo e psicoterapeuta.
Un trattato che parla dell’amore duraturo, della sua intrinseca sofferenza, chiedendosi se c’è una via chiamata perdono quando l’innamoramento si esaurisce senza lasciare traccia e si assiste alla violazione del patto di “fedeltà”.
Esistono amori che lasciano ferite, ma che non vogliono saperne di cicatrizzarsi, nemmeno davanti all’esperienza devastante dell’abbandono” e del “tradimento”: dunque, quando il perdono con umiltà si fa strada, come un balsamo disinfettante, tutto può realmente tornare come prima? Che ne è di questi legami, di queste promesse, di questi riti che la coppia di amanti si spergiura davanti all’altare dell’amore?? Perché alcune persone tradite si “ostinano” nel tentativo di rianimare il nobile sentimento, ormai violato dal “tradimento”? Tradire significa dare, consegnare, mettere in mano, (al nemico), contaminare la fiducia dell’altro, contravvenendo ad un impegno di coscienza. Si può tradire una fede, una nazione, un governo! Ma per l’amore, il tradimento scoperto è molto più che un mancare di parola ad un patto, è determinare il cambiamento del mondo attorno a noi!
Eppure: possiamo confrontarci con l’esperienza del tradimento, con l’offesa subita, con il dolore narcisistico di essere stati messi al secondo posto? Forse sì, spiega Recalcati, elogiando il perdono come lavoro lento e faticoso che non rinuncia alla promessa di eternità che accompagna ogni amore vero.
Nell’epoca odierna, in cui tutto si consuma alla velocità della luce e i rapporti di coppia si sgretolano alla prima difficoltà, è ancora possibile superare l’infedeltà e decidere di tornare con chi ci ha tradito? Scopritelo, leggendo il libro. A voi la recensione…. Loredana
Dopo un tradimento un rapporto di coppia va in frantumi e il tempo del lutto viene rigettato come triste e dispendioso: non ci si interroga più di fronte ad un amore finito cercando di capire le proprie responsabilità, ma si guarda in fretta avanti.
Questo elegante saggio vuole essere un inno dedicato all’amore che resiste e insiste, capace di durare nel tempo e di perdonare la sua stessa imperfezione. Non un libro sugli innamoramenti facili e che si esauriscono nell’arco di una notte, ma un trattato sugli amori che non vogliono morire e che sconfessano persino la sentenza di Freud secondo la quale amore e desiderio si escludono a vicenda e non possono coesistere all’interno di una relazione. Non è vero dunque che quanto più un rapporto dura, tanto più il desiderio svanisce e che per sottrarsi a questa noia è necessario cambiare di continuo.
In un vero e proprio manuale del perdono, l’autore si interroga su cosa accade in questi legami quando uno dei due tradisce e cosa quando chi tradisce chiede di essere ancora amato. È possibile perdonare? O dobbiamo ridicolizzare la coppia nel suo sforzo di far durare l’amore? Recalcati non ha dubbi: bisogna imparare a perdonare anche se questa è una delle prove più alte e più dure che possono attendere gli amanti.
Lo sforzo del perdono è doloroso e somiglia a un lutto difficile da elaborare. Ci vuole forza, molto tempo e un grande lavoro su di sé. È sempre preceduto dal trauma dell’abbandono, e a volte, nonostante ciò, salva l’amore resistendo alla tentazione della vendetta. Negli uomini, scrive Recalcati, è sempre più difficile compiere questo sforzo perché l’offesa viene vissuta come un’umiliazione sociale, una decadenza della sua potenza, ma bisogna vincere l’orgoglio e superare questo narcisismo.
Non è più come prima offre al lettore due spunti di riflessione: oltre ad un trattato sull’amore che crede nell’eternità, la seconda parte del libro raccoglie la testimonianza di O., un uomo che nel pieno del successo professionale e personale affronta lo scoglio del tradimento e dell’abbandono. La sua figura nasce da un impasto letterario di materiali diversi: innanzitutto le storie dei suoi pazienti, rese però irriconoscibili. Attraverso le vicende di O. tocchiamo il nervo scoperto dell’infedeltà, scopriamo quanta fatica costi superare un tradimento e la tentazione dell’autodistruzione, ma alla fine assistiamo anche alla gioia che nasce nel perdonare l’altro.
Quest’ultimo lavoro del professor Recalcati è un saggio profondo, che attraverso lo stile narrativo e l’attenzione per l’aspetto divulgativo, svela agli amanti la via di una seconda possibilità.

