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29 Marzo 2016Ecco come viene definito dal wikidizionario il termine “procrastinare”: rimandare al domani con lo scopo di temporeggiare o addirittura, di non fare ciò che si dovrebbe!!!! Onomatopeicamente parlando, questo verbo mi fa rabbrividire! Provate a leggerlo, magari ad alta voce, è una circonlocuzione verbale da contorsionista e mi domando:” perché mi spaventa tanto?” Perché io come molti di voi, tendo a procrastinare, a rimandare a domani e questo credetemi è davvero uno dei peggiori mali dell’uomo, poiché allontana progressivamente la realizzazione del successo personale. Sentite cosa dice a tal riguardo Hillary Rettig una che di successo ne ha eccome! Loredana
Come dice Jerry Weinberg: “Il problema non è il problema. Il problema è la tua reazione al problema”. Ciò che vuole dire è che il problema “c’è” e basta, ma la tua reazione ad esso renderà più facile o più difficile risolverlo. Ciò sembrerebbe porre molta pressione su di te, ma in realtà te ne toglie molta, perché una volta che hai eliminato il panico, i problemi sono quasi sempre molto più facili da risolvere di quanto immaginiamo. La chiave per superare la procrastinazione consiste nell’imparare a sconfiggere il panico e alla fine, non provarlo affatto. Se il tuo dialogo interiore getta vergogna e colpa su di te o ti fa stare male, si tratta di mamma cattiva/papà cattivo. Ricorda: non c’è mai una ragione per parlare male a te stesso e le volte che ti senti più giustificato a farlo – quando credi di aver fatto un gran casino – sono le volte in cui dovresti sforzarti il doppio di evitarlo. Non significa che non dovresti affrontare quelli che percepisci come mancanze e fallimenti, ma che dovresti farlo solo in modo obiettivo, compassionevole e costruttivo. Una differenza chiave tra le persone di successo e quelle non di successo è che le prime spesso vedono gli ostacoli come piccoli inconvenienti o sfide eccitanti, mentre le altre spesso vedono quegli stessi ostacoli come enormi e insormontabili. Arriviamo adesso al vero nucleo della procrastinazione basata sulla paura. Sotto la facilità alla distrazione e i comportamenti controproducenti come perfezionismo, negatività e ipersensibilità e subito sopra la paura, si trova il panico che amplifica tale paura fino a che non puoi più gestirla. Minimizza o elimina il panico e dovresti essere in grado di gestire gli episodi terrifici, evitando così la necessità di rivolgerti a comportamenti controproducenti e permettendoti di tornare velocemente e facilmente al tuo lavoro.
1. Usa la gestione della missione e del tempo per stabilire degli obiettivi ragionevoli e un programma utile.
2. Inizia il tuo lavoro: scopriti a procrastinare.
3. Non criticare, biasimare o gettare vergogna su te stesso! (Niente Mamma Cattiva/Papà Cattivo!).
4. Comincia a tenere un diario, e con il diario:
5a. Disinnesca il panico (5a, b e c avvengono contemporaneamente mentre si tiene un diario).
5b. Delinea i tuoi ostacoli.
5c. Delinea una soluzione per superare i tuoi ostacoli.
6. Inizia ad applicare la soluzione e (opzionale) torna sul tuo Sentiero.
7. Celebra la tua vittoria.
8. Ripeti quando serve.
9. Guarda i cambiamenti all‟opera! SMETTILA DI RIMANDARE!
Fonte: DIALOGIKA E-BOOK. Hillary Rettig SMETTILA DI RIMANDARE E INIZIA

