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“La menopausa è il periodo dorato dell’Amore” come dice Alda Merini, fatto sta che le donne molto spesso vivono questo importante momento di transizione della propria vita con un senso di disagio e disapprovazione che in alcuni casi porta alla depressione. Tutto dipende dal senso delle cose e da quale significato la donna attribuisce al cambiamento del proprio corpo: se da un lato non risulta facile esorcizzare la paura di invecchiare, dall’altro, parrebbe utile interpretare la “menopausa” come liberalizzazione della propria sessualità. Segue un utile articolo. Loredana
Tra le varie credenze sulla menopausa c’è quella che si tratti di un periodo caratterizzato da malessere psicologico e associato a condizioni di ansia e di depressione.
Ogni donna che si trovi ad attraversare la menopausa si sarà senz’altro accorta di come cambino alcuni stati d’animo: ci si sente più fragili, vulnerabili e l’umore è più facilmente influenzabile dagli eventi esterni. In realtà, non ci sono studi scientifici che dimostrino come la menopausa sia di per sè responsabile di questa condizione di disagio psicologico. Sono, invece, soprattutto i fattori socio-culturali a facilitare questo stato.
I cambiamenti ormonali di questo periodo possono costituire senz’altro un elemento di stress, creare un senso di smarrimento e di perdita di controllo. Tuttavia, spesso, a questi cambiamenti fisiologici sono associati anche fattori sociali stressanti.
Con la menopausa, il ruolo sociale della donna si ritrova ad essere modificato. A partire dal contesto familiare, generalmente i figli sono adulti, non hanno più bisogno di essere accuditi e lasciano la casa. La funzione di madre diminuisce allora di importanza. Anche il rapporto con il partner subisce delle modifiche e necessita di essere rifondato su nuovi stimoli. La coppia, non essendo più solo genitoriale, si ritrova da sola dopo tanti anni e deve ricostruire una propria identità.
Se una donna lavora ed è realizzata sul piano professionale, tenderà a vivere questo periodo meno drammaticamente, in quanto impegnata a rivestire uno specifico ruolo di appartenenza, al di fuori dell’ambito familiare.
In una società come la nostra dominata dal culto per la giovinezza, invecchiare può costituire un momento di disagio, soprattutto per le donne. In modo piuttosto simile a ciò che avviene durante l’adolescenza, con la menopausa il corpo della donna subisce importanti modifiche, che vanno ad influenzare l’immagine che la donna ha di sé stessa. L’aumento di peso, la perdita di elasticità dei tessuti, l’arresto delle mestruazioni possono portare ad una messa in discussione del proprio “vissuto corporeo” ovvero del quadro mentale che ci facciamo del nostro corpo, che ha una grande importanza per il senso d’identità femminile. Questo passaggio dipenderà dal modo in cui sono state vissute le trasformazioni all’adolescenza e dalla precedente percezione del proprio aspetto.
Grande influenza hanno i modelli socio-culturali di bellezza e di capacità di seduzione che, nella nostra società, vengono fatti corrispondere quasi sempre ad una condizione di giovinezza. Questa “crisi” della propria femminilità avrà delle ripercussioni anche sulla propria autostima e porterà ad interrogarsi sul proprio valore e sul senso della vita.
Questi cambiamenti, invece di essere considerati come promotori di una crescita positiva, vengono vissuti dalla maggior parte delle donne con stati d’animo di disperazione, perdita di controllo, rabbia, labilità emotiva, impotenza. E nel tentativo di trarre sollievo dallo stress, alcune donne affrontano i loro problemi facendo un uso eccessivo di alcool o di farmaci. Questo accade soprattutto in caso di perdite dolorose, come un divorzio, la morte di una persona amata, i figli che lasciano la casa.
Anche se alcune donne imparano a riconoscere i fattori causa di stress, difficilmente sanno come affrontare queste difficoltà, o creare delle strategie di adattamento per meglio gestirle. E’ importante invece cercare di individuare dei comportamenti che possano alleviare questi periodi di cambiamento, in particolare imparando a mantenere il proprio controllo.
Consigli:
Non isolarsi. Il rischio è maggiore soprattutto se si è casalinga o si è appena andate in pensione. Partecipare ad attività piacevoli, parlare con amici, trovare tempo per giocare, per dedicarsi all’attività fisica giornaliera, non saltare i pasti, fare meditazione o massaggi, dormire otto ore per notte. Riscoprire qualche sogno in un cassetto (un hobby, un progetto di studio o di lavoro) e provare a realizzarlo.
Se queste semplici regole non sono in grado di alleviare il malessere psicologico, è opportuno consultare uno specialista che ne sappia individuare la causa e possa aiutarci a stare meglio.
Si dice comunemente che la donna in menopausa sia più facilmente soggetta a depressione. Questo è vero soltanto in parte, soprattutto se si conosce esattamente il significato del termine depressione, spesso usato in maniera impropria. In particolare, possiamo distinguere tre tipi di condizioni depressive:
Umore depresso: un normale, breve periodo che ognuno di noi ha sicuramente sperimentato, in cui ci si sente depressi, tristi, e che raramente necessita di un trattamento.
Depressione come sintomo: è legata ad una varietà di problemi medici o psicologici, o a reazioni ad eventi esterni (per es. divorzio, perdita di lavoro, morte di una persona amata). Generalmente è a breve termine e non richiede trattamenti, ma a volte può portare ad una vera e propria sindrome depressiva.
Sindrome depressiva: Una condizione medica (chiamata depressione maggiore) caratterizzata da un prolungato umore depresso e da perdita di interesse nei confronti di qualsiasi attività piacevole, che interferisce con la vita quotidiana. La sindrome depressiva richiede delle cure psichiatriche.
Nel passato, si diceva che la menopausa era una causa di depressione. Nuovi studi, hanno tuttavia dimostrato che questo non è vero, sebbene la menopausa e la depressione possano avvenire allo stesso momento. Infatti, le donne sono più a rischio di depressione quando hanno trent’anni, sono sposate ed hanno dei bambini piccoli.
E’ vero invece che le donne in menopausa possano avere frequenti momenti di tristezza che influiscono sul senso di benessere. Inoltre, le donne in menopausa che hanno avuto un precedente episodio depressivo o che hanno dovuto affrontare problemi di salute e stress familiari possono avere, in questo periodo, un rischio di depressione più elevato.
Da quanto detto, comprendiamo che molti dei sintomi “psicologici” che vengono attribuiti alla menopausa in realtà sono legati alle modificazioni sociali e familiari cui la donna va incontro. Molto spesso nell’arco di un periodo abbastanza ridotto, di circa un anno, questi sintomi trovano una loro attenuazione nel nuovo equilibrio che la donna raggiunge.
Fonte: http://www.theramex.it/thol/pages/canali/menopausa/areeAffini/psicologia.jsp
