Il cellulare: la scatola nera della nostra vita

Amore e Psiche
29 Marzo 2016
ALCOOL DIPENDENZA
21 Marzo 2017
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E’ difficile per me essere piacevolmente sorpresa dalla cinematografia attuale. Eppure ieri sera, complice un clima ancora poco primaverile e reduce da uno splendido seminario sulla co dipendenza affettiva, vengo convinta dalla mia dolce metà ad andare al cinema. Come sempre il ballottaggio sulla scelta del film la fa da padrona, fino a che non concordiamo di vedere: “Perfetti sconosciuti.” Un film che mi ha emozionato, che tocca un tema di attualità trattato con grande spessore narrativo e relazionale. La trama è la seguente:
un gruppo di amici di lunga data si incontra per una cena destinata a trasformarsi in un gioco al massacro. E la parola gioco è forse la più importante di tutte, perché è proprio l’utilizzo “ludico” dei nuovi “facilitatori di comunicazione” – chat, whatsapp, mail, sms, selfie, app, t9, skype, social – a svelarne la natura più pericolosa: la superficialità con cui (quasi) tutti affidano i propri segreti a quella scatola nera che è il proprio smartphone (o tablet, o pc) credendosi moderni e pensando di non andare incontro a conseguenze, o peggio ancora, flirtando con quelle “conseguenze” per rendere tutto più eccitante. I “perfetti sconosciuti” in realtà si conoscono da una vita, si coprono a vicenda e fanno fin da piccoli il gioco della verità, ben sapendo che di divertente in certi esperimenti c’è ben poco.
Quante coppie si sfascerebbero se uno dei due guardasse nel cellulare dell’altro?
Tradire, grazie ai “ nuovi facilitatori di comunicazione”, è più facile che mai. Si ritrovano vecchie fiamme, chiunque può avanzare la sua “proposta” a distanza e senza essere invadente e, ancor più rilevante, ci si fa avanti senza “metterci la faccia”.
L’altro aspetto della questione è la possibilità di essere scoperti. Il tradimento esiste da sempre, ma da quando si tradisce sui Social, le possibilità di essere scoperti sono molto più alte. Prima ci si incontrava segretamente in luoghi sicuri, per poi darsi un nuovo appuntamento. Oggi le scappatelle si concordano via messaggio o chat e se si dimentica di cancellare le tracce i rischi di essere scoperti sono altissimi.
Dimentichi il telefono in camera mentre fai la doccia, e il tuo partner decide di dare un’occhiata – casuale o no, dipende – ai vostri messaggi. Se non avete cancellato ogni traccia, la coppia scoppia. O ancora. Nel bel mezzo della notte, mentre vi trovate con il vostro partner sul divano, squilla il cellulare. E’ arrivato un messaggio su WhatsApp. “Chi ti scrive alle 3 di notte?”, chiede lei, “fammi vedere”. E’ l’amante, e voi non avete più scampo. Eravate d’accordo per non scrivervi su WhatsApp per evitare queste situazioni, ma lei non ha resistito e ora tocca a voi riuscire a tirarvi fuori da questo casino, un’impresa – ormai – quasi impossibile.
Perché questa società così liquida da tracimare di continuo, sommergendo ogni nostra certezza, fa paura a tutti, e tutti ne portiamo già le cicatrici? Perchè abbiamo già assunto la posizione del pugile che incassa e cerca di restare in piedi ? Perché abbiamo affidato al cellulare i nostri segreti e la nostra esistenza? Perché ci ostiniamo a non capire che è la protezione dell’altro, anche da tutto questo, a riempire la vita di senso? ………. Loredana

Dott.ssa Blanco
Dott.ssa Blanco
Ricevo nello studio di TORINO, C.so Francia 20